Cosa serve
1. acido cloridrico HCl, nitrico HNO3, solforico H2SO4concentrati
2. strisce di carta di giornale n° 3
3. lastrine di alluminio n° 3
4. lastrine di rame n°3
5. provettoni n° 9
6. sostegni n° treCome si fa
Formare una serie di tre provettoni contenente ciascuno 5 mL di HCl, HNO3, H2SO4 .
Inserire in ciascuno una striscia di carta che sia bagnata dall’acido.
In una seconda serie di provettoni lasciare immersa l’estremità di una lastrina di alluminio.
Ina terza serie di provettoni lasciare immersa l’estremità di una lastrina di rame.
1) con la carta : l’H2SO4 distrugge la carta annerendola e dissolvendola.
L’ HNO3 ingiallisce la carta. L’HCl è senza effetto.
Dunque l’H2SO4è il più forte? Passiamo alla seconda prova.
2) con l’alluminio : l’HCl distrugge l’alluminio dissolvendolo con effervescenza. Alla fine resta una soluzione incolore.
Gli altri due acidi sono incapaci di provocare qualsiasi reazione.
Dunque anche l’HCl è forte. Anzi, visto che ha un po’ aggredito la carta mentre l’ l’H2SO4 non ha avuto effetto sull’alluminio forse il più forte è proprio l’HCl. Passiamo all’ultima prova.
3) con il rame : questa volta l’HCl e l’H2SO4 sono senza effetto, mentre compare un nuovo campione che è l’HNO3 capace di distruggere violentemente la lastrina di rame sviluppando densi fumi marroni. Quando tutto è finito resta una soluzione verde. L’aggiunta di un po’ di acqua distillata la rende azzurra.
La conclusione è che nessuno dei tre giganti è più forte degli altri, ma che ognuno ha il suo campo dove sa fare le cose per bene. Nessuno è meglio degli altri: medaglia a tutti e tre!.
Sicurezza
Gli acidi concentrati sono corrosivi sulla pelle. L’acido solforico provoca ustioni e ulcerazioni irreversibili. Asciugarsi con stoffa o carta assorbente, lavarsi con soluzioni di NaOH 0,1M o con bicarbonato sodico e poi in abbondante acqua corrente.
I fumi marroni di NO2 sono tossici.