Cosa serve

• Pile a bottone del tipo Hg-Zn (usate per esempio negli apparecchi fotografici)
• Foglio di alluminio del tipo usato per alimenti
• HNO3 concentrato
• Becher da 100 ml, bacchetta in vetro, imbuto
• Carta da filtro
• Acqua distillata
• Termometro digitale (0-150 °C)
• Etere dietilico (o etere di petrolio o alcool etilico).

 

Come si fa


Preparazione della soluzione di Hg (II)
Dopo aver aperto la pila (con un paio di pinze) si estrae dal comparto catodico la miscela solida contenente Hg, HgO e grafite e la si pone in un becher.

Si aggiunge poi 1 ml di HNO3 concentrato agitando e, dopo alcuni minuti, 10 ml di acqua distillata.
Si decanta e il surnatante, che contiene lo ione Hg (II), viene utilizzato nell’esperimento.

Un foglio di alluminio, previamente sgrassato con etere, viene fatto aderire con cura al bulbo di un termometro (si consiglia un termometro digitale) e poi immerso nella soluzione di mercurio (II) per alcuni secondi. Si estrae, si asciuga con carta da filtro e si lascia esposto all’aria. La temperatura, dopo qualche minuto, prende a salire bruscamente fino a circa 80-100 °C mentre si formano fiocchi di ossido di alluminio idrato, di colore bianco.

Sicurezza
Il mercurio ed i suoi composti sono tossici.
Raccogliere i fogli di Al trattati con la soluzione di Hg(II) ed eliminarli mediante dissoluzione in HCl concentrato.